1. Definizione precisa delle regole di validazione per input italiani
In contesti locali, la validazione deve rispettare normative come il Regolamento Italian Data Protection Authority e standard di accessibilità (WCAG 2.2). Ogni campo richiede regole specifiche: email con validazione regex per formato e dominio, codice fiscale con controllo di lunghezza (14 caratteri) e checksum, indirizzo con normalizzazione tramite Intl.NationalFormats e verifica di coerenza geografica. Le regole sono tradotte in @property({ type: String })validateEmail(), validateCf, validateIndirizzo(), con logiche asincrone per chiamate a API di controllo in tempo reale (es. validazione codice fiscale via federico-api.it).
- Esempio regola email:
“`js
const validateEmail = (valore) => {
const regex = /^[^\s@]+@[^\s@]+\.[^\s@]+$/;
return regex.test(valore.trim()) && controllaDominioLegittimo(valore);
};
“` - Checkdominio:
“`js
const validateCf = (valore) => {
const cfRegex = /^[A-Z]{3}\.\d{2}\.\d{2}\.\d{2}$/;
return cfRegex.test(valore) && verificaEsistenzaCF(valore);
};
“` - Indirizzo:
“`js
const validateIndirizzo = (valore) => {
const normalizzato = normalizzazioneIntL<“it”>(valore);
return controllaCoerenzaGeografica(normalizzato);
};
“`
“La validazione localizzata non è solo corretta, ma anticipa l’utente: un campo email errato non ferma, ma invia un suggerimento immediato in italiano chiaro.”
- Regole di validazione:
- Controllo formato con regex standardizzato
- Validazione contestuale (dominio, geolocalizzazione)
- Messaggi personalizzati in italiano, con link a guide ufficiali
- Debounce 300ms per prevenire chiamate multiple